Chi sono


Nel mondo del mobile solo arredando su misura esprimi la tua vera unicità. Lo standard ti porta verso l'omologazione, il tutto per tutti ... in altre parole verso la banalità.

Crescere in una famiglia di artigiani ebanisti nei primi anni 80 ha, per molti, spesso significato imparare un lavoro sin da piccoli. Ed è quello che è successo anche a me. C’era la scuola e c’erano i compiti. E, subito dopo l’aiuto in fabbrica, dove si maneggiavano già i macchinari e si metteva mano ai mobili in fase di costruzione. Eri costretto (senza averlo scelto) a conoscere un settore e a farlo tuo, sin da piccolo. Il che non significa non amarlo. O farlo per forza, almeno per me. Qualcuno di saggio dice che prima di comandare bisogna saper fare. Parafrasando il proverbio e adattandolo alla mia esperienza di vita, potrei dire che l’imparare un lavoro sul campo, sin da giovanissimo e dalle basi mi ha dato la consapevolezza che serve per farlo mio dal punto di vista imprenditoriale. 

Perché ogni professione necessita di conoscenza ed esperienza. Che si acquisiscono solo son il tempo. La mia infanzia è stata un investimento sul futuro, complice una zona, quella di Bassano del Grappa, ricca di tradizione ebanistica e di maestria artigiana.

Negli anni della mia gioventù ho respirato il ricciolo del legno, ne ho sentito la forza e la vitalità. Negli anni ho imparato a mettere su carta le mie abilità artigianali e a metterle a disposizione di chi era alla ricerca di qualcosa di unico, personalizzato e personale. Perché arredare non significa, almeno per me, collocare dei mobili e degli oggetti in uno spazio. Questo lo fa la grande distribuzione, i grandi magazzini, dove fai un acquisto e lo posizioni in casa. O nei negozi generalisti, dove sfogli un catalogo e scegli guardando delle foto, cercando di immaginarle nel tuo spazio. 

Il mio percorso è stato diverso e mi ha condotto a progettare e ad arredare seguendo i gusti, le proporzioni, i colori che piacciono ai clienti. Perché la casa è uno spazio intimo, dove tutti noi viviamo alcuni dei momenti più importanti della nostra vita. Uno spazio fatto di ricordi e di emozioni. Uno spazio per rigenerarsi e trovare il proprio benessere, e che, per tutti questi motivi, è personale e non può essere standardizzato. Arredare su misura implica un approccio empatico, che rispetti la personalità delle persone e crei il miglior contenitore per i momenti importanti della nostra vita. Rispettando la dimensione pratico-razionale, quella emozionale e quella futura in cui tutti noi ci proiettiamo.

Ecco perché il mio lavoro è sempre un percorso, nel quale studio e ricerco in continuazione. Materie, luci, colori, accessori. Che interagiscono con le passioni, le emozioni, le ambizioni e il bisogno di unicità di ognuno di noi.