
Quando si parla di lusso risalgono dalla memoria emozioni ed immagini forti, luccicanti, da mostrare.
Qualcosa che tu puoi avere, che puoi far vedere, a cui gli altri non possono accedere.
Elementi distintivi, conosciuti dalla massa ma detenuti da pochi. Meglio addirittura se detenuto solo da uno.
L’ostentazione, il voler mostrare, cela un bisogno interiore profondo, da pochi capito: l’ambizione, il desiderio di emergere, il volercela fare e volerlo far vedere.
Può nascondere un altro aspetto: l’insicurezza.
Quasi a voler coprire, con le cose appariscenti, qualcosa che ci manca. Uno stato d’animo inquieto.
Non ricordo bene dove l’ho letto, ma tra le righe di un libro, qualche tempo fa, veniva portato come esempio una famosa donna d’affari americana.
Ella stessa raccomandava che ” se non ti senti sicuro nel fare una cosa, o nell’approcciarti ad una esperienza, quanto meno fingi di esserlo”.
Ora non so se sono pienamente d’accordo con questa affermazione.
Ha certamente senso: se vuoi fare delle cose e progredire, anche se non ti senti sicuro al cento per cento, procedi e dimostrati certo, sicuro, in modo da rasserenare e dare energia anche alle persone con le quali ti relazioni e collabori.
D’altronde l’insicurezza non è un male, anzi.
E’ una sensazione che ci accompagna nella vita e che ci accomuna tutti. A vari livelli.
Certo, è importante che non prenda il sopravvento e che non ci blocchi.
Il nostro cervello ci protegge, ma ci ostacola allo stesso tempo.
Ci protegge perché ci da dei segnali di allarme. Ci protegge perché ci fa risparmiare energia e quindi, se ci troviamo in una situazione di difficoltà, cerca la strada più breve e veloce. Sovente cerca di eliminare il problema, di accantonarlo, di non prenderlo in mano.
Anche se, purtroppo, lo stesso si ripresenterà. La mente ci gioca brutti scherzi.
Se ci pensi sara capitato anche a te.
Quindi ci ostacola, creando un senso di insicurezza e inerzia. Ti fa rimanere in uno stato “limbo”, in attesa che, quello che non va, si sistemi da solo. Come per magia.
Ma la magia…. non so te, ma per me non ha mai funzionato. Le cose che ho realizzato sono sempre state volute, ricercate e create.
Per questo bisogna imporsi alla nostra biologia, e andare oltre a ciò che ci dice il nostro cervello, puntando i piedi e dicendosi: ” no, ora questa cosa va fatta, non dopo, non domani, ma ora”. Definisci l’operatività, i tempi e la completi. Se è una cosa da fare che richiede molto tempo e ora non ce l’hai, la suddividi in step e ora fai il primo step, programmando già da subito quale e quando farai il successivo.
L’ambizione ad ottenere di più, la voglia inquieta nel crearsi il proprio mondo, migliore, è il punto focale per arginare l’insicurezza e l’inerzia.
E ci viene in aiuto il lusso.
Lo possiamo intendere nella forma più classica, il possesso di beni per pochi, riconosciuti da tutti o, meglio ancora, dalla nostra cerchia di pari.
O nella forma interiore, dove il lusso si trasforma in tempo da dedicare a se stessi o ai propri cari.
Oppure in possibilità nell’accedere ad informazioni e/o grado di cultura riservati a pochi.
O ancora avere a disposizione i migliori professionisti, conoscere le persone più in gamba per il proprio settore ( ad esempio nel campo medico o alimentare ).
Qualunque sia il tuo orientamento al lusso, in realtà, l’aspetto materiale e l’aspetto interiore si fondono assieme, in un’unico elemento: il lusso intelligente.
Un concetto a me caro, che vuole uscire dall’estrema appariscenza, dai banali sfoggi di abbondanza, per creare quel mondo esclusivo nel quale vivere al massimo.
Con gli oggetti, con le proprie aziende, con le conoscenze nei vari campi, con il tempo a disposizione.
Per fare questo necessiti che tutti gli elementi lavorino insieme.
Per professione arredo case e ville. Mi interfaccio con persone, imprenditori, liberi professionisti, dirigenti che desiderano creare la casa dei loro sogni.
Ognuno ha le sue sfumature, ha degli obiettivi specifici. Ognuno ha la propria ambizione.
Ognuno a modo suo vuole il lusso, lo desidera, chi in maniera manifesta, chi in maniera intima.
Quello che non sempre viene percepita è la forma profonda del lusso.
La sua ricerca , altro non è che la ricerca della propria unicità, della propria distinzione rispetto agli altri.
L’unicità intesa come il senso che ha la propria vita.
Il senso, la direzione, come sono io e cosa voglio far vedere agli altri.
Ed ecco perché, quando entro in relazione con le persone che vogliono mettere mano alla propria casa o stanno costruendo la villa, con estrema discrezione cerco di capire quali sono i loro valori, che messaggio vogliono inviare a chi frequenterà la loro casa e, cosa ancor più importante, come la casa debba essere per essere in sintonia con loro.
Da qui si parte con tutta la progettazione, la scelta dei materiali, i colori, le disposizioni.
Un lavoro importante, che deve amalgamarsi con l’interiorità.
Una cucina che parla di te, ma che dice quello che tu vuoi che dica.
E questo vale per il living, per la camera, per lo studio, per il bagno,ecc.
Ecco perché il lusso intelligente, che va ragionato. Ed ecco perché un lusso semplice, può sembrare un paradosso, ma non lo è.
E’ il lusso più difficile da ottenere, perché unico e come tale è calato perfettamente sulle tue ambizioni. E sulla tua personalità.
Il nuovo modo di arredare la tua villa.
Diventerà il tuo capolavoro!
Ne puoi essere certo.
Una buona giornata!
Lucio Pellanda

